Home
Un mio regalo per Sesto: Una nuova scultura in Piazza Ghiberti a Sesto Fiorentino
Il 21 aprile alle 16,30 in Piazza Ghiberti il Sindaco di Sesto Fiorentino ha inaugurato  una  scultura in bronzo che ho voluto regalare ai cittadini di Sesto Fiorentino: "Gli Acrobati". 
Gli Acrobati sono infatti atleti formidabili. Stupiscono per il loro equilibrio e sincronismo, la loro agilità, forza ed eleganza. Sono i protagonisti del circo, quindi gli eroi di un mondo fantastico ed onirico: il mondo dei bambini. Quei bambini che, dopo la scuola, nelle giornate di sole riempiono Piazza Ghiberti con le loro voci, le loro corse e la loro gioia di vivere.
Gli acrobati vogliono personificare quindi l’allegria, ma anche la forza, l’mpegno costante, la fiducia reciproca e, quindi, l’amicizia. Elementi imprenscindibili per lo sviluppo armonico di ogni bambino e della comunità di cui fa parte.
 
Sono Marchigiano di nascita, ma Sestese di adozione.
Sono arrivato a Sesto Fiorentino all’età di 12 anni per studiare alla locale Scuola d’Arte Ceramica. A Sesto, che mi ha accolto con grande affetto, ho sempre vissuto e proprio in Piazza Ghiberti, dove abito da oltre 50 anni, ho cresciuto la mia famiglia. 
Dopo gli studi alla Scuola d’Arte Ceramica, ho intrapreso il lavoro di restauratore di affreschi che ho svolto con tanta passione e tanta soddisfazione. Non ho però mai dimenticato lo studio delle tecniche artistiche, e mi sono cimentato nella pittura e nella scultura con i materiali più vari.
Dopo aver restaurato l’Annunciazione in terracotta di Antonio Berti, ora esposta nella Biblioteca Ernesto Ragionieri di Sesto Fiorentino, mi è nata la voglia di tornare a modellare la creta.
Proprio da un modello in terracotta è nata la scultura bronzea degli “Acrobati”, che ho voluto donare a tutti i cittadini di Sesto per ringraziare la città dell’accoglienza e dell’amicizia ricevuta, ed per abbellire uno dei più grandi spazi urbani di Sesto.
Ho scelto proprio Piazza Ghiberti, sia perché sono affezionato a questa piazza sia perché presenta due basamenti predisposti proprio per accogliere opere d’arte. i basamenti  sono però rimasti vuoti ormai da quasi 20 anni.
 Alla inaugurazione insieme al sindaco hanno partecipato tanti sestesi e soprattutto i bambini. 
Ringrazio tutti della viva partecipazione.  
Spero che l'opera possa rendere più armoniosa la piazza, rendendo giustizia all’amore e alla propensione per l’arte che è propria di questa città. 
 
Ricordo di un amico: Marcello Ceccherini

Dopo la scomparsa improvvisa di mio Fratello Adriano un altro fratello di vita  mi ha lasciato, Marcello Ceccherini. Mi ci è voluto un pò di tempo per scrivere queste poche righe tanto è stato forte per me il distacco.

Fratello. Si posso dirlo con forza.

I miei ricordi si rifanno a quando dodicenne, venuto a Sesto Fiorentino da solo da un piccolo paese (Monte Giberto) nelle Marche, mi trovai a frequentare la Scuola di Ceramica. Fra tanti ragazzi trovai la mia prima vera amicizia proprio con Marcello.

Abitava in via  Savonarola a pochi passi da dove avevo trovato ospitalità presso l’abitazione della Sig.ra Poldina in via Garibaldi. Qui condividevo la camera con altri adulti che come me lavoravano fuori casa.

Durante il periodo scolastico  quindi, per  tornare a casa facevamo lo stesso percorso. Marcello raccontò probabilmente a sua  madre della mia situazione ed ella mi volle spesso la domenica a mangiare a casa sua dove ebbi  modo di conoscere il padre e il fratello Roberto. Tutto questo non fece altro che rafforzare la nostra amicizia e a farmi sentire partecipe della vita familiare.

Tanti, troppi i ricordi e gli avvenimenti dell’epoca scolastica. Per me fu comunque un momento bellissimo quando, finita la scuola,  Marcello, insieme a Paolo Conti e Paolo Collini,  venne a trovarmi a Porto S. Giorgio nelle Marche, dove la mia famiglia si era trasferita e dove per la prima volta, ospite in casa mia, ebbi modo di contraccabbiare anche se in minima parte tutto l’affetto che avevo ricevuto.

Dopo la scuola  le strade si divisero. Io iniziai il mio lavoro di restauratore a Firenze.  Marcello proseguì negli studi ottenendo l’abilitazione all’insegnamento per poi tornare dopo varie vicissitudini ad insegnare con passione nello stesso istituto che avevamo frequentato insieme, e dove è rimasto per tutta la vita lavorativa.

La nostra amicizia e le nostre frequentazioni come spesso accade si sono diradate ma la nostra amicizia non è venuta mai meno e anzi con l’età ormai avanzata si è rafforzata. Lo voglio ricordare quindi come un grande Amico ma anche come una persona di alto valore morale che ha partecipato con impegno alla vita sociale del proprio paese  mentre nel suo lavoro con passione  e alta  professionalità ha formato tante generazioni  di studenti.

Ciao Marcello ti voglio bene.

 
<< Inizio < Prec. 1 2 3 Pross. > Fine >>

Risultati 1 - 3 di 9