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Arezzo: la Maddalena di Piero della Francesca PDF Stampa E-mail

Il restauro della Maddalena di Piero della Francesca nel Duomo di Arezzo.

Situato sulla parete della navata sinistra del Duomo di Arezzo si trova il bellissimo affresco rappresentante "La Maddalena" di Piero della Francesca, purtroppo parzialmente nascosto ed oscurato per una visione diretta dal grande monumento trecentesco del Vescovo Guido Tarlati.

Maddalena luce visiva      maddalena radente
Maddalena

L'intervento di trasferimento di questo monumento nella posizione attuale è da far risalire al 1783 e in questa occasione, molto probabilmente, parte dell'affresco è andato distrutto o parzialmente nascosto da questa struttura; intorno al 1820, inoltre, il dipinto venne danneggiato nella sua parte inferiore dall'istallazione di un' acquasantiera che poi è stata rimossa. Un'altra lacuna molto evidente si trova sulla destra dell'immagine ed è dovuta, come testimoniano vecchie fotografie, alla presenza di una catena di ferro che, un tempo, partendo dall'affresco collegava le due pareti della navata. Tutto ciò ha sicuramente inciso negativamente sulla conservazione dell'opera e infatti a questo periodo, con molta probabilità, risale un intervento conservativo che fu successivamente ripetuto dal Tintori negli anni 60 del Novecento. L'ultimo restauro, eseguito dal sottoscritto nel 1994 sotto la Direzione tecnica del Dott. Stefano Casciu della Soprintendenza di Arezzo, si è reso indispensabile per fermare il degrado ancora in atto. L'intervento di restauro si è svolto secondo la consolidata metodologia applicata per gli affreschi nell'ambito toscano, opportunamente verificata momento per momento sulla realtà materica ed artistica dell'opera.

La Maddalena è stata eseguita da Piero della Francesca a fresco secondo la tecnica tradizionale, in sette giornate consecutive, facendo uso di uno spolvero molto minuzioso per il trasferimento del disegno. I materiali cromatici sono tra i più tradizionali: terre verdi e rosse, Bianco di S. Giovanni. L'unica eccezione è la stesura a secco dell'azzurro del cielo e del colore, ormai sparito, utilizzato per la cintura.

Di questo lavoro vi è una relazione pubblicata in "La Maddalena di Piero della Francesca nella Cattedrale di Arezzo: il restauro", testo di Stefano Casciu e Guido Botticelli, 'Quaderni dell'Arte' n. 8, edito da Lalli Editore, 1995.

 
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