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Turchia: S. Salvatore in Chora PDF Stampa E-mail

Progetto di restauro realizzato in collaborazione  con "L'istituto superiore Antonio De Stefano" (I.S.A.D.) con il coordinamento del dott. Giuseppe Infranca.

 

L’aspetto attuale dell’ex Basilica di San Salvatore in Chora, oggi Kariye Museum, è databile tra la fine del XIII e l’inizio del XIV secolo, quando l’antica chiesa bizantina, costituita da un’abside e un nartece, fu ampliata con l’aggiunta di altre strutture. I principali ampliamenti furono rappresentati dal pareclession, o cappella funeraria, posta a sud dell’edificio principale, e dall’esonartece, collocato ad ovest. A questo periodo risale anche la decorazione costituita da mosaici ed affreschi. Questi ultimi interessano quasi esclusivamente le pareti del pareclession. 

          turchia 4Entrando dall’ingresso principale, arriviamo nel primo nartece (esonartece). In origine questo spazio era un portico aperto sul davanti con scansioni ad arco. La parete di fronte e le colonne dovevano essere completamente rivestite di marmi policromi fino all’impostare delle lunette: alcuni frammenti testimoniano la decorazione originale, ma fortunatamente possiamo ammirare la bellezza dei mosaici che ancora oggi rivestono le volte e la parte alta delle pareti (lunette). Da qui passiamo in un secondo nartece ancora più decorato del primo, arricchito alle due estremità da due cupole completamente mosaicate. I soggetti illustrati in questi due ambienti rappresentano in maniera cronologica gli episodi del Nuovo Testamento a partire dalla vita di Maria.
L’ambiente successivo è costituito dal Naos, grande aula a pianta centrale dotata di cupola. Le pareti di questa stanza sono, per metà dell’altezza, completamente rivestite di marmi policromi, mentre la parte alta si presenta adesso completamente spoglia e con i mattoni a vista. In antico anche questa sala doveva essere arricchita di mosaici. Dell’antica decorazione ne rimangono soltanto due: uno collocato sopra la porta d’ingresso e rappresentante la Dormitio Virginis, l’altro posto su una colonna a destra dell’abside e rappresentante una Madonna con Bambino. 

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Nel Pareclession, le pareti, la cupola e le volte sono ancora oggi completamente affrescate con pitture di stupenda bellezza. Nel registro inferiore delle pareti laterali sono dipinti i santi soldati, mentre in quello superiore ci sono scene tratte dall’Antico Testamento. Nell’abside sono illustrati l’Anastasis, ossia Cristo risorto che strappa Adamo ed Eva dalla loro tomba, e, verso la volta, il Giudizio Universale. Nella cupola si vedono la Madonna con Bambino attorniata da angeli e santi nei pennacchi.

 
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