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Ricordo di un amico: Marcello Ceccherini PDF Stampa E-mail

Dopo la scomparsa improvvisa di mio Fratello Adriano un altro fratello di vita  mi ha lasciato, Marcello Ceccherini. Mi ci è voluto un pò di tempo per scrivere queste poche righe tanto è stato forte per me il distacco.

Fratello. Si posso dirlo con forza.

I miei ricordi si rifanno a quando dodicenne, venuto a Sesto Fiorentino da solo da un piccolo paese (Monte Giberto) nelle Marche, mi trovai a frequentare la Scuola di Ceramica. Fra tanti ragazzi trovai la mia prima vera amicizia proprio con Marcello.

Abitava in via  Savonarola a pochi passi da dove avevo trovato ospitalità presso l’abitazione della Sig.ra Poldina in via Garibaldi. Qui condividevo la camera con altri adulti che come me lavoravano fuori casa.

Durante il periodo scolastico  quindi, per  tornare a casa facevamo lo stesso percorso. Marcello raccontò probabilmente a sua  madre della mia situazione ed ella mi volle spesso la domenica a mangiare a casa sua dove ebbi  modo di conoscere il padre e il fratello Roberto. Tutto questo non fece altro che rafforzare la nostra amicizia e a farmi sentire partecipe della vita familiare.

Tanti, troppi i ricordi e gli avvenimenti dell’epoca scolastica. Per me fu comunque un momento bellissimo quando, finita la scuola,  Marcello, insieme a Paolo Conti e Paolo Collini,  venne a trovarmi a Porto S. Giorgio nelle Marche, dove la mia famiglia si era trasferita e dove per la prima volta, ospite in casa mia, ebbi modo di contraccabbiare anche se in minima parte tutto l’affetto che avevo ricevuto.

Dopo la scuola  le strade si divisero. Io iniziai il mio lavoro di restauratore a Firenze.  Marcello proseguì negli studi ottenendo l’abilitazione all’insegnamento per poi tornare dopo varie vicissitudini ad insegnare con passione nello stesso istituto che avevamo frequentato insieme, e dove è rimasto per tutta la vita lavorativa.

La nostra amicizia e le nostre frequentazioni come spesso accade si sono diradate ma la nostra amicizia non è venuta mai meno e anzi con l’età ormai avanzata si è rafforzata. Lo voglio ricordare quindi come un grande Amico ma anche come una persona di alto valore morale che ha partecipato con impegno alla vita sociale del proprio paese  mentre nel suo lavoro con passione  e alta  professionalità ha formato tante generazioni  di studenti.

Ciao Marcello ti voglio bene.

 
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