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Thailandia 1980 PDF Stampa E-mail

Thailandia - Banghok 1980

Conservazione pitture murali

In occasione del corso tenuto a Banghok (Thailandia), mi sono trovato di fronte ad una pittura a tempera eseguita su di un intonaco tradizionale, anche se addizionato da colla di tamarindo usato come legante per terre ossidi e colori vegetali. Il problema principale era dovuto ad una forte umidità di risalita, che favoriva la esfoliazione e la polverulenza del colore  fino ad una rilevante altezza dal suolo; il fenomeno era accentuato da interventi conservativi non appropriati sulla struttura (intonaci cementizi nella parte bassa degradata). Ho cercato di recuperare quindi nei limiti del possibile, tutte le parti di colore decorso con l’uso della carta giapponese

 

Thai disegno 
 L'esecuzione pittorica in questo caso è stata interrotta e si nota il disegno preparatorio eseguito direttamete sul supporto

 

Il metodo consiste nell’operare a piccole zone adagiando delicatamente delle limitate porzioni di carta giapponese sulla superficie; quindi si imbeve la carta con acqua con l’uso di un pennello in modo che questa aderisca al film pittorico  trascinando con sè nell’adesione le particelle di colore che vanno a riadattarsi sulla superficie di base. Con questa operazione, oltre ad una adesione, si ottiene anche una pulitura del film pittorico. Questo metodo pertando ci evita l’effettuazione di un consolidamento prima della pulitura. Il preconsolidamento infatti eseguito sulla superficie non pulita non fa altro che fissare lo sporco  e rendere difficile, se non impossibile, una successiva pulitura a fondo. Inoltre la pulitura attraverso la carta evita eventuali azioni meccaniche sul film pittorico.

 

Thai pulitura 1 
La pulitura è stata ottenuta con la sola azione della pasta di legno imbevuta di acqua previa interposizione di un foglio di carta giapponese sul dipinto. 

 

Con questa metodologia però non si ottiene una completa coesione che, generalmente, su affreschi classici viene eseguita per diffusione ad impacco di idrossido di bario, ma che non è stato possibile effettuare in questo particolare caso, data la presenza di colori vegetali. Pertando il consolidamento è stato effettuato utilizzando prodotti di sintesi e una metodologia appropriata alla situazione

La pulitura delle parti in buono stato è stata effettuata ad impacco di pasta di legno (cellulosa) sul film pittorico attraverso l’interposizione di carta giapponese (in precedenza avevo avuto la possibilità di sperimentare questa metodologia su pitture a tempera  fortemente decoesa nel salone del palazzo Cerretani di piazza dell’Unità in Firenze). L’unica difficoltà riscontrata dai restauratori locali  a procedere con la nostra metodologia  è stata quella di riuscire ad avere a disposizione, per motivi vari, i materiali da noi consigliati. Pertando la metodologia di base proposta è stata successivamente approfondita e soprattutto adattata all loro esigenze con l’uso di materiali più facilmente reperibili in luogo (come la carta hiag mai, una carta locale a fibre lunghe fatta a mano, al posto della carta giapponese).

 
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