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Aquitania e Midi Pirenei in moto giugno 2016 PDF Stampa E-mail

1-11 giugno 2016 ( a breve report fotografico - se vi servono informazioni scrivete attraverso questo sito vedi contatti)

in moto da Barcellona per 2500 km sulle strade dei Pirenei spagnoli e francesi attraverso Andorra e carcassonne; poi verso il Lot e la Dordogna, la costa dell'Aquitania dalle dune di Pilato verso Biarritz per  rientrare attraverso i passi pirenaici più spettacolari del tour de France verso il punto di partenza.

 Siamo partiti il 1 giugno alle 22 con la Grimaldi da Civitavecchia verso Barcellona dove siamo giunti alle 18,30 del 2 giugno. Spostamento verso  Palouet dove abbiamo sostato all'Hostel de Palouet de Segarra  http://www.hostalpalouetdesegarra.com/ assolutamente raccomandato.

3 giugno saliamo verso Andorra, pas de la casa e scendiamo, per sbaglio, fra strade poco battute nei boschi verso Rennes le chateau piccolissima cittadina nota per un fantomatico tesoro legato a Maria Maddalena ed ai templari. Tutta la regione ha numerose chiese dedicate a questa figura splendida cui sono legate numerose leggende;basta cercare sul web ma se volete http://www.medievale.it/articoli/rennes-chateau-leggenda-maria-maddalena/. Proseguiamo per Carcassonne dove troviamo da dormire in una splendida villa con vista sul castello http://www.lejardindelacite.fr/cabardes-en.htm. Anche questo assolutamente raccomandato. Cena da Adelaide dentro le mura su consiglio ottimo del b&b.

4 giugno mattinata nel castello e nella cittadina. Il castello è stato restaurato  da Violett le duc nella seconda metà dell'800. L'architetto ha reinventato un po' a modo suo il medio evo ma l'opera ha salvato la cittadina e l'ha resa un luogo splendido che merita tutto il riconoscimento Unesco ed i 2 milioni di visitatori all'anno.

nel pomeriggio partiamo alla volta del Perigod verso Saint sozy dove dormiremo due notti presso un b&b  Le Pech grand http://www.pechgrand.com/ anche questa volta assolutamente da consigliare. Nonostante l'orario raggiungiamo in 15 minuti Rocamadour che però alle 19 chiude i battenti come quasi tutto in Francia. Giriamo quasi soli fra le mura della città arroccata sulla roccia che ricorda in alcuni angoli i particolari delle città del film il signore degli anelli. ceniamo in una deliziosa brasserie nel bosco.

5 giugno il cielo è coperto ma non promette pioggia. Abbiamo previsto un giro nel Perigod da souillac verso montignac dove visitiamo le grotte di lascaux II. Si tratta di una copia fedelissima al l'originale chiuso nel 1963 causa i danni dei visitatori . Ero dubbiosa considerato che si tratta di una copia ma in realtà è stata una visita che ha meritato completamente. La grotta è riprodotta nei minimi particolari attraverso un calco per cui se non ti dicessero che è un falso non riusciresti ad apprezzarlo. Lascaux  è definita la cappella sistina del paleolitico.

ci dirigiamo lungo il fiume verso Sarlat la caneda che merita sicuramente una sosta e poi verso Domme un balcone sulla valle della Dordogna che non può deludere. Si apprezza il verde della valle il lavoro dell'uomo che la mantiene, le anse della Dordogna che ritroviamo anche nel Lot. E decidiamo di visitare le grotte che si aprono sotto tutta la cittadina. 450 metri di cammino pensando che sopra la testa a pochi metri Abbiamo il peso di tutte le case della piazza con le giostre ed il via vai delle persone. Siamo solo in 4 e quando si spegne la luce assapori il brivido... Torniamo a Rocamadour passando per strade inaspettate e tutte comunque mantenute con accuratezza ma arriviamo di nuovo un po' tardi ma decidiamo di farci la scalinata del pellegrino quasi a corsa per riuscire a vedere la chiesa. Con l'affanno giungiamo al portone ormai chiuso ma l'atmosfera è tutta da gustare. Avevo visto la città 15 anni prima ma il fascino non è cambiato. Comunque se volete vederla cercate di arrivare decisamente prima delle 19!!!!

Cena ottima al b&b insieme ai padroni di casa e 4 belgi che si sono fatti 900 km in un giorno solo diretti in Spagna . 

6 giugno partenza con sosta alle grotte di Padirac. Non vi lasciate ingannare dalle foto non dicono niente di cosa è davvero Padirac. Pensavo fosse molto piccolo ma è immenso ed è una esperienza bellissima nelle viscere della terra... Mi è. Dispiaciuto uscire di nuovo all'aperto!!!!! Cerchiamo qualche fattoria per comprare formaggio e salumi locali per pranzo e poi ci dirigiamo a Figeac che merita la sosta, e poi verso le anse del Lot. Avevamo programmato di arrivare a villeneuve sur Lot ma è impossibile. La strada merita l'andare piano, le soste le foto . Un incanto fra le pieghe del fiume. Ci fermiamo a sant cirq Lapopie definito dai francesi il più bel villaggio di Francia. Completamente medievale arroccato sul fiume. Cena luculliana e dormita a 3 km dal villaggio.

7 giugno. Partiamo presto. Continuiamo lungo il Lot fino a chaors e poi Belaye. Il percorso non è da me del giorno precedente . Strade sotto la roccia .... Case attaccate alla roccia stessa, verde tanto verde ed il fiume che ti accompagna. Dobbiamo fare di eri km e tagliamo nella campagna verso villeneuve sur Lot e da qui Aquillom è quindi la route per Bordeaux . Ma usciamo un po prima a Le Brade e tagliamo verso le Dune di Pilat. Altra meraviglia almeno per me che non sono mai salita sulle dune. Dune di 96 metri di altezza che partono dal campeggio dove  dormiremo e dall'alto mostrano l'oceano. Un altro mondo!!!!! Indimenticabili come Padirac. Il tramonto poi è suggestivo.

8 giugno. Decidiamo di seguire le strade lungo costa per arrivare a Biarritz. Pinete e boschi dentro cui si perdono ville da favola è passaggi al mare . Rilassante. Ci fermiamo per una sosta a Capbreton sul mare. Ripariamo per Biarritz. A parte il sole la spiaggia il vento i serfisti i numerosi bagnanti e l'estate tra mercoledì e sabato è previsto un raduno di moto. Centinaia di raider che si ritrovano per mostrare moto d'epoca, strane, bardate per stare insieme bere ed ascoltare musica. Ci guardiamo negli occhi ma abbiamo troppe cose da fare e troppi km da percorrere è ripartiamo per Pau. Qui decidiamo di mangiare Boullets e baccalà e comunque la città merita la sosta ma vogliamo dormire a Lourde 42 km oltre e ci incamminiamo al tramonto inoltrato (sono quasi le 22). Dormiamo all'hotel Des Artes un albergherò semplice ma tenuto da una energica e simpaticissima gestrice che ci mostra dalle finestre di una camera dell'ultimo piano la vista sulla basilica.

9 giugno sveglia alle 6. Vogliamo assistere ad una delle messe alla grotta per le 7. È in polacco. la grotta è piccolissima ma l'atmosfera non manca. Ci guardiamo poi la basilica che è su tre livelli e nel frattempo arrivano le persone vesti azzurre e fazzoletti al collo bianchi che accompagnano chi non può camminare da solo in carrozzella in lettiga in risciò. Per il resto la città è un'area commerciale che si estende ovunque e dove si vende quasi la solita cosa.Ci attira un locale italiano. Qualunque cosa è italiana ed il caffè è buono. Ma il gestore è da sempre un francese nato e vissuto a Lourdes che sa fare il caffè e che ha trasformato il suo locale con i regali dei tanti italiani che si sono fermati da lui esattamente come noi!!!

riprendiamo le moto verso i Pirenei. La prima tappa è il Col d'Ubisque uno dei passi del tour dei France. Qualcuno di noi  l'ha visto in televisione  ma la realtà è incredibile. Strada stretta senza parapetto con strapiombi da vertigine e pensiamo ai ciclisti del tour. Qui di ciclisti ce ne sono veramente tanti anche senza tour si mettono alla prova con le salite e le ripide discese. Torniamo indietro verso il Col de tourmalet e il d'Aspin verso il confine spagnolo. Le strade di montagna sono anche in questo caso bell'e e ben tenute e passiamo via via da paesaggi e terreni diversi. Entrati in territorio spagnolo scendiamo verso Sort lungo strade di montagna che avevamo letto fra le più belle. A Sort ci riposiamo per la notte con il rumore del fiume che qui fa una serie di rapide utilizzate per le gare di canoa.

10 giugno partenza ore 9,30  da Sort verso Barcellona ma non vogliamo farci mancare i nostri 250 km in sella. Ci spostiamo paralleli alla linea di confine  verso a seu d'Urgell e poi Prullans. Saliamo verso la Masella direzione Le Molina in un continuo di salite e discese di curve e contro curve e di scenari spettacolari dove non troviamo nessuno. L'ultimo tratto decidiamo di farlo lungo mare da malgrat de mar al porto dove a bordo della Grimaldi ci aspetta una festa ininterrotta di teenagers con musica house a palla . Un ottimo finale!!!

cosa abbiamo fatto bene. A parte la prima notte abbiamo deciso per dormire al momento è di solito tramite booking. È stato positivo perché proprio sulla nave di andata abbiamo deciso di fare il giro antiorario perché avevamo visto problemi meteorologici in caso contrario ed è andata benissimissimo come direbbe una mia amica. Non ci ha creato problemi . Magari non siamo riusciti a dormire sulla casa sul l'albero che si trovano nel Perigod ma potremo rimediare in un prossimo viaggio.

la scelta del percorso è stata comunque appagante da tutti i punti di vista. 

criticità . Per chi è un biker come si dice da noi all'acqua di rose 2500 km in 9 giorni non sono pochi senza contare andata e ritorno firenze Civitavecchia 500 km circa. 

Stanchi ma contenti!!!!!  

 
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