Si sta per concludere il restauro della navata centrale della chiesa di San Filippo Neri a Fermo.
Notizie Storiche
Nel
centro storico di Fermo, sul Corso Cavour,si erge la Chiesa di San Filippo
Neri, situata accanto al Palazzo di Giustizia ed ex Collegio dei Filippini.
La
Congregazione dei Padri dell’Oratorio (poi detta “dei Filippini” alla morte del
suo fondatore) fu fondata a Fermo da San Filippo Neri nel 1582 e nel 1594 si
iniziò la costruzione della Chiesa. Aperta al pubblico nel 1607, la Chiesa fu
edificata per rispondere all’esigenza di spazi più ampi rispetto a quelli già
in uso dalla congregazione, e fu realizzata con struttura portante in muratura
e capriate lignee a sostegno del tetto, probabilmente inglobando nella nuova
fabbrica la Chiesa preesistente.
La
pianta subì numerose e importanti modifiche prima del raggiungimento del
disegno definitivo e la facciata, impreziosita da un portale in ordine dorico
realizzato in pietra d'Istria, non fu mai portata a compimento.
Il
cantiere sin da subito incontrò non poche difficoltà a causa della ubicazione
dell’edificio: sorge infatti su un dirupo ed ha una poderosa muraglia concepita
per sostenerne la struttura, ma ugualmente i cedimenti del terreno,
rallentarono i lavori ed i problemi fondali non trovarono comunque soluzione
nella realizzazione di robuste strutture in muratura di contenimento e
sostegno. Successivamente, causa dell’azione dell’acqua nei secoli, i gravi
cedimenti verificatisi nella zona posteriore dell’edificio portarono alla
chiusura temporanea della Chiesa al culto, una prima volta nel 1925 e poi
successivamente nel 1958.
In
conseguenza agli eventi franosi, consistenti lavori di ripristino ed
adeguamento hanno interessato le strutture e gli apparati decorativi interni
nel secolo scorso, fino all’ultimo “invasivo” imponente intervento di
consolidamento realizzato negli anni ’80 le cui “tracce” sono ancora visibili
all’interno sull’apparato decorativo. La situazione di degrado fu, infine,
ulteriormente aggravata dal terremoto che colpì Fermo nel 1997.
La
pianta è a croce latina
con transetto iscritto, a navata unica a crociere fiancheggiata da sei cappelle
aperte su pilastri cruciformi con volte a crociera e tutte comunicanti. La struttura centrale è
coperta a botte, con lunette che formano finte crociere e sott’archi; il catino
absidale ed il transetto, formato da due grandi cappelle, è coperto anch’esso a
botte.
Considerata
uno dei più importanti esempi di barocco marchigiano, la Chiesa internamente
era riccamente decorata con stucchi e dipinti murali su archi e volte, con
altari intarsiati in marmi policromi e tele dipinte nelle cappelle, nonché un coro ligneo con organo ottocentesco in
controfacciata.
La
Chiesa conserva ancora un importante apparato decorativo con stucchi, dipinti murali
ed altari marmorei di notevole fattura, oltre all’organo che si presenta ancora
in buone condizioni di conservazione.
|