Lavori all'estero
Per� 1989- Incontro con restauratori locali | Per� 1989- Incontro con restauratori locali |
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��Perù - Lima Bogot� 1989Collaborazione Unesco - Novembre 1989Nel 1989 fui invitato dall'Unesco a Lima in Per� per partecipare ad un incontro con restauratori locali�per la messa a punto di una metodologia di intervento sugli affreschi del chiostro del Convento di S.Francesco.�Si trattava di pitture a tempera fortemente ridipinte a olio, eseguite su di un supporto di gesso o gesso e calce fatto aderire a sua volta su di un supporto di argilla e paglia.� Il problema principale per il restauro di queste pitture era�costituito dalla metodologia da utilizzare per la pulitura e il consolidamento del film pittorico al suio supporto in argilla.�Nella pulitura la difficolt� era dovuta al tipo di tecnica pittorica e nel consolidamento al fatto che qualsiasi materiale adesivo non riusciva a creare un ancoraggio definitivo tra colore e supporto a causa della caratteristica impermeabilit� dell�argilla. Dopo un attento esame della situazione e il confronto�con i colleghi locali furono sperimentate prove di pulitura con�l�applicazione di un foglio di carta giapponese imbevuto di soluzione di carbonato di ammonio. questo tipo di impacco, a minima imbibizione del supporto, riusciva a solubilizzare l�olio delle ridipinture che veniva assorbito dalla carta giapponese, facilitando il recupero della pittura a tempera sottostante. Per quando riguarda il consolidamento degli strati, consigliai invece�di procedere con consolidamenti a punti�mediante resine termoplastiche. Questa impostazione di metodo costituisce una fase�operativa che va inserita all�interno di un discorso molto pi� ampio�che ho inteso portare avanti con i colleghi In tutti i paesi con cui ho collaborato ho cercato infatti di costruire le basi di una metodologia molto pi� ampia e diversificata, che va ben al di l� delle semplici operazioni�quali quelle anche qui descritte.In quella occasione sorse� la necessit�di uno studio finalizzato alla conoscenza profonda dei loro problemi specifici�e di conseguenza�dei metodi pi� consoni assieme all�esigenza�di verificare�passo per passo le singole operazioni�e i materiali utilizzati. Questo nell�ottica�di una scienza del restauro nel rispetto dell�opera e del suo valore culturale�e che per tanto va oltre l�applicazione di un prodotto o di un metodo, ma diventa momento di studio e di collaborazione e quindi di cultura. �
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