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Mostra di scultura di Lea Monetti “Il Principio fu Eva” L’urgenza della bellezza PDF Stampa E-mail

Il  Giorno 15-03-2013 alle ore 17 al palazzo Medici Riccardi si inaugura la Mostra di scultura di LEA MONETTI “Il Principio fu Eva” L’urgenza della bellezza

l'invito 

Leggi la presentazione di Giovanni Faccenda 

Giovanni Faccenda

 

L’urgenza della bellezza

 

«La bellezza delle cose

esiste nella mente di chi le contempla».

David Hume

 

 

In tutto l’arco cronologico che ha contraddistinto il suo lungo percorso espressivo – in egual misura di rilievo sia nel versante della pittura che in quello della scultura –, Lea Monetti ha dato conto degli esiti munifici di una ricerca sospesa tra scavo introspettivo e l’urgenza di dare agli altri, al mondo, un proprio contributo di bellezza.

I soggetti concretati dalla sua feconda vena creativa si sono sempre mostrati come pervasi da un soffio vitale colmo di stupore e di purezza, al solito racchiuso nella sinuosa eleganza di forme e figure apollinee subito seducenti.

In ambito più recente – diresti in qualche modo ispirata da una realtà crudelmente matrigna nei confronti delle donne in genere –, Monetti ha assunto il simulacro della biblica Eva come insegna emblematica dell’inganno talora connaturato alle apparenze, false, spesso, o comunque contraddittorie. Ne è così risorta un’icona, duplice (Eva mitica ed Eva 2000), idealmente costituita da due protagoniste allusive quanto fra loro complementari, che suscitano più di uno spunto di riflessione circa le consuetudini tipiche dell’immaginario comune e, nondimeno, l’emozione, vibrante, che offre proprio la bellezza alla sua massima vertigine.

Eva – che in fondo è Lea – induce romanticamente a pensare al luminoso talento e, insieme, alle meschine avversità subite, in vita, da Artemisia Gentileschi e Camille Claudel, Tamara de Lempicka e Natal'ja Gončarova, Suzanne Valadon e Frida Kahlo. Donne anche in nome delle quali Monetti, oggi, prosegue il suo virtuoso itinerario.

 

Firenze, marzo 2013.

 

 
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