Lavori all'estero
Cuba 1986: corso di conservazione | Cuba 1986: corso di conservazione |
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Nel 1986, sotto il patrocinio dell’UNESCO, fui invitato ad organizzare un primo corso di "conservazione delle pitture murali" a Cuba, presso l'istituto di restauro situato nel monastero di S.Clara.
La tecnica delle pitture murali cubane è in buona parte quella a bianco di calce e a buon fresco. In quella occasione, oltre ad insegnare la metodologia di pulitura in uso presso il laboratorio fiorentino, ho potuto presentare, dandone una dimostrazione, il metodo di consolidamento con idrossido di bario, oltre ad attuare prove di operazione di strappo. Infatti il problema piuttosto rilevante che i restauratori di queste zone si trovano ad affrontare è quello di recuperare nella loro integrità pitture antiche poste sotto ad altre di epoca più recente, senza peraltro distruggere queste ultime. In alcuni casi sono state trovate oltre dieci stratificazioni di pitture su uno stesso supporto le quali, una volta recuperate, possono contribuire alla conoscenza e alla valorizzazione di un importante patrimonio artistico e culturale.
Sebbene alcuni strati non siano completamente leggibili o di grande valore per il loro stato di conservazione, sono tuttavia testimonianza di epoche passate e di conseguenti evoluzioni artistiche e culturali.
La difficoltà del loro recupero consiste proprio nella frammentarietà e di conseguenza nella asportazione di uno strato pittorico senza danno per quello sottostante. Difficoltà che abbiamo cercato di superare con un metodo di strappo già sperimentato nei laboratori fiorentini che permette di recuperare integre entrambe le opere e che avevo già messo a punto con successo nei locali del Convitto di Foligno in via Faenza in Firenze su opere di Bicci di Lorenzo, subito dopo l’alluvione. |
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