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La scomparsa del caro amico Alberto Bogani

La scomparsa del caro amico Alberto Bogani

«Caro Papa’

Da sempre ho bramato di dipingere il tuo Volto Divino …ma ogni volta che mi accingevo a farlo mi sentivo impossessare da scoramento e da perplessità: come possibile mi domandavo, ritrarre il trascendente quando lo stesso Cristo mio fratello mi ammonisce: “Non avete visto il suo volto “perché non credete a colui che egli ha Mandato “8Gv 5.38)» (A. Bogani in “Abbà, mio caro papà”, Milano 1996)

Il 12 maggio scorso ci ha lasciato il pittore ed amico Alberto Bogani. Nella mia tristezza e dolore per la sua scomparsa,  sono sicuro che lui sia nella pace e nella felicità di aver finalmente raggiunto lo scopo di un’ esistenza: vedere il volto di Colui che tanto ha amato.

Padre, fratello, amico. Questo è stato per me Alberto Bogani. La nostra non era un’amicizia di lunghissima data: il nostro incontro risale alla fine degli anni ottanta quando, a nome di Domenico Discacciati, mi venne a trovare a Firenze per chiedermi se ero disponibile ad insegnare restauro in quella scuola che poi è diventata l’Accademia Aldo Galli di Como. Da subito tra noi è nato un rapporto di reciproca, sincera amicizia. Oltre ai momenti di scuola, ci si incontrava nel suo studio, per parlare e vederlo dipingere, oppure a cena al ristorante, dove spesso mi accompagnava quando ero in trasferta a Como per insegnare.

Ero ammirato dalla sua capacità di dipingere su muro, in affresco o a tempera, nelle chiese del comasco e dintorni, in Svizzera, in Africa e in tante altre parti del mondo. Lo chiamavo il “Michelangelo del nord” per la sua straordinaria abilità artistica e per aver eseguito centinaia e centinaia di metri quadri di pittura. Inoltre aveva un’incredibile memoria visiva che gli permetteva di dipingere il volto di una persona a distanza di anni da quando l’aveva vista per l’ultima volta.

Artista poliedrico, si è cimentato in tutte le tecniche: affresco olio, acrilico, incisione, mosaico.

Di Alberto artista si può dire molto, e molto andrà detto perché la critica non ha mai dato il giusto risalto alla sua opera. Ma il ricordo più caro che ho di lui è legato alla sua figura umana, alla sua persona semplice e sensibile. Alberto era un uomo di fede: inviato come missionario laico in Brasile, fu invitato dai suoi superiori a dipingere le pareti della chiesa della missione e in quel modo, quasi per caso, iniziò la sua carriera artistica e tutta la sua arte e la sua vita è stata consacrata a Dio.

... Ciao Alberto

Guido Botticelli

 
La mostra delle Opere del Berti dal 28 febbraio 2015 a Sesto Fiorentino

  Finalmente l'associazione Berti con la galleria d'arte della Soffitta è riuscita a terminare i lavori per l'allestimento della mostra delle Opere di Antonio Berti scultore nato a San Piero a Sieve e vissuto fino ai suoi ultimi giorni a Sesto Fiorentino. 

Le opere in esposizione sono quelle presenti nello studio dell'artista molte delle quali mai esposte.

  La mostra avrà luogo in contemporanea sia allo spazio espositivo Berti adiacente allo studio dell'artista in via bernini sia alla galleria d'Arte della Soffitta in Piazza Rapisardi a Colonnata entrambe a Sesto Fiorentino

Qui la locandina di invito alla Mostra  con gli orari.  e la locandina dell'evento

Vi aspettiamo davvero numerosi. Le opere sono tante e bellissime e molte visibili per la prima volta . Vi inviatiamo anche a vedere le sezioni del nostro sito relative alle opere e alla vita dell'artista

Il restauro dell'annunciazione di Antonio Berti (2012) con le foto. L'opera è stata posta al lato dell'altare nello stadio fiorentino durante la Messa del santo Padre.

Le attività per finanziare l'associazione per il recupero dello studio e delle opere del Berti 

Mueseo Casa Siviero Mostra del Berti 2011  

 
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